Accompagnatori vacanze studio: lavoro all’estero

Cercate lavoro come animatori per vacanze studio all’estero?  Si selezionano Accompagnatori, Group Leaders e Animatori di gruppi di ragazzi per i centri vacanze studio all’estero. I Paesi interessati alla ricerca di risorse per l’estate 2020 sono: Stati Uniti, Canada, Irlanda, Gran Bretagna, Malta e Italia. Le candidature dovranno essere presentate entro il 1° Maggio 2020.
LAVORO ACCOMPAGNATORI VACANZE STUDIO
Eures Milano informa che sono aperte le selezioni per la ricerca di Accompagnatori, Group Leaders e Animatori da impiegare la prossima estate per i centri vacanze all’estero. I Paesi per i quali si richiedono le suddette figure sono: Stati Uniti, Canada, Irlanda, Gran Bretagna, Malta e Italia, mentre il periodo di lavoro è compreso tra metà giugno e fine agosto 2020.
MANSIONI
I ragazzi selezionati si occuperanno dello svolgimento del Programma di Viaggio,dell’adempimento di tutte le pratiche di assistenza agli studenti, oltre ad essere il loro punto di riferimento, dal momento della partenza fino al rientro in Italia.
REQUISITI
Gli accompagnatori e gli animatori di ragazzi dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
– età 25 anni;
– laurea triennale;
– inglese C1;
– esperienza di accompagnamento e/o tutoraggio e/o volontariato e/o insegnamento obbligatoria – – esperienza di viaggio e/o studio/lavoro all’estero obbligatoria.
CONDIZIONI DI LAVORO
I candidati selezionati saranno accompagnatori di gruppi di n. 15 studenti. Il contratto è di collaborazione occasionale, su turni di lavoro di almeno 2 settimane consecutive. Inoltre, sono a carico dell’Azienda i seguenti servizi:
– viaggio di andata e ritorno dall’aeroporto italiano di partenza al college di destinazione;
– alloggio e pensione completa.
SELEZIONI
Le selezioni avverranno secondo le seguenti modalità:
– valutazione dei titoli posseduti;
– test di lingua scritto e orale;
– colloquio conoscitivo e corso di formazione obbligatorio gratuito.
RETE EURES
Eures (European Employment Services) è la rete di servizi europei per l’impiego. Coordinata dalla Commissione Europea, aiuta le persone in cerca di occupazione a trovare un impiego e i datori di lavoro ad assumere personale in tutta Europa favorendo, in tal modo, l’incontro tra la domanda e le offerte di lavoro che vengono pubblicate sul proprio portale web.
COME CANDIDARSI
Per candidarsi all’offerta di lavoro all’estero per accompagnatori di vacanze studio, gli interessati dovranno compilare e inviare il form presente alla seguente pagina, dove è possibile consultare anche le altre offerte di lavoro all’estero, e inviare una mail per conoscenza a [email protected]

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ateneo di Torino, lo stop ai test sui macachi è un attacco alla libertà di ricerca

Next Article

CERN di Ginevra: borse di studio in Svizzera

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.