A Napoli “le vie dell’arte”

Dal Sabato delle Idee il Politecnico delle Arti: un grande polo di formazione artistica, management e produzione culturale.

Parte dall’arte e dall’Accademia di Napoli la quarta edizione del “Sabato delle Idee”, la rassegna ideata dalla fondazione SDN e dall’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli per promuovere spazi di riflessione e confronto.

Anche oggi, attraverso l’iniziativa-collante che vede in rete sempre più istituzioni ed eccellenze campane, nasce un progetto: “Le vie dell’arte” un grande polo di formazione artistica – con Università Suor Orsola, Accademia e Conservatorio partenopeo – e di management e produzione culturale. Nella rete sinergica entrano così le attività commerciali e produttive quali botteghe, librerie, negozi di antiquariato, i rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali. E, a sorpresa, anche l’Asl Napoli 1 dal momento che – come spiegato dal Commissario Straordinario Maurizio Scoppa – è stato scoperto un grande patrimonio artistico di proprietà dell’azienda sanitaria che intende mettere a disposizione della città.

Il progetto è stato presentato in occasione di “Around me. Il mondo intorno a noi” la mostra fotografica (disponibile fino al 20 dicembre) del progetto “Fotografi domani”, il corso di fotografia coordinato da Fabio Donato e promosso dalla fondazione SDN con un fondo di 30mila euro che ha offerto una chance concreta di formazione ma soprattutto di inserimento professionale ad alcuni ragazzi dei quartieri più disagiati della città. Antonio Leporanico, Luigi Darini e Carmine Romano sono i tre giovani che grazie al progetto stanno muovendo i primi passi nel mondo del lavoro presso l’agenzia di fotogiornalismo Controluce e lo studio del noto fotografo Oreste Pipolo.

“La fotografia è una sintesi concettuale di un’analisi – spiega Donato – il fotografo quindi deve conoscere e approfondire. I giovani hanno imparato a lavorare cominciando dai propri vissuti e nei propri territori e ne è venuto fuori un lavoro di grande qualità”.

Gli allievi del Corso di fotografia nell'ambito del Progetto "Fotografi Domani”

Spazio ai giovani dunque e alla possibilità di creare impresa e nuovi spazi di lavoro come l’idea svelata dal direttore dell’Accademia Giovanna Cassese di realizzare un concept store all’interno della Galleria Principe Umberto, sito che l’Accademia chiede di “occupare artisticamente” e che pare avere accolto un parere favorevole del Comune di Napoli.

Il Rettore Lucio d’Alessandro prende spunto da un lavoro commissionato dalla Camera di Commercio di Napoli, un libro sulla storia economica della città per raccontare che “la città ha da sempre mostrato una certa resistenza rispetto alla serialità. Caratterizzata da produzioni singolari e uniche, non ha scelto l’industrializzazione forte ma è rimasta al mondo dell’originale. Una scelta che ha fatto di Napoli una città unica, creativa, ma dove tutto è possibile e nulla è facile.
Tutto questo – spiega il Rettore – in qualche modo non è produttivo. Oggi il mondo è cambiato, possiamo mettere insieme risorse storiche, culturali e artistiche anche creando luoghi di formazione intermedia.

Due i progetti in cantiere al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli presentati da Presidente Pasquale del Vecchio: il Museo della musica viva e l’orchestra giovanile.

Gli Assessori Antonella Di Nocera e Caterina Miraglia, protagoniste della gestione culturale della città, spiegano che nonostante la scarsezza delle risorse e i problemi giuridici, c’è un fermento vero che crea le giuste condizioni per una ripresa e presentano i prossimi progetti. L’Assessore comunale annuncia il decumano del mare, il cammino dell’arte nel quadrilatero formato da Accademia, Conservatorio, Museo archeologico e galleria Principe Umberto valorizzato dalla pedonalizzazione dell’area, una mostra al Pan per i laureati dell’Accademia, un concorso sulla storia dell’arte e uno per la realizzazione grafica della comunicazione dell’evento Maggio dei Monumenti.
La Miraglia annuncia che dal 6 al 12 dicembre in Accademia si terrà l’anteprima del Teatro Festival di Napoli. “Le istituzioni che hanno in sé un loro valore devono lavorare costantemente con tutte le realtà per creare il sistema cultura a Napoli. Un unico cartellone culturale che rimetta Napoli al centro dello scenario internazionale” ha concluso l’Assessore regionale.

Ivana Berriola

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