A 15 anni traduce in prosa l’Inferno di Dante: il tutto per finire un videogame

inferno di dante

Tutto è nato per gioco, letteralmente: alle prese con il videogame “Dante’s Hell”, Alberto Molino, 18 enne studente presso un istituto per Geometri di Monza, ha scoperto di avere una vera e propria passione per la poesia del Sommo Poeta, così ha deciso di riscrivere la prima parte della Divina Commedia, l’Inferno appunto, e di renderla in prosa.

Un’impresa titanica, durata 3 anni, e cominciata in maniera davvero poco convenzionale: “Ho letto per la prima volta qualche verso di Dante in seconda media – racconta il ragazzo – non mi aveva interessato molto”. Poi la scoperta del videogioco, che non consente di passare livello e di acquisire punti se non si possiede una buona conoscenza del capolavoro dantesco; le prime letture e la passione che cresce: “Sono rimasto sempre più affascinato da questa struttura imponente – continua Alberto – ma anche spaventato da una lingua non sempre comprensibile”.

Quindi, la decisione di “tradurre” gli endecasillabi trecenteschi in prosa moderna e il riconoscimento finale: la pubblicazione dei suoi sforzi in un volume “L’Inferno di Dante per tutti”, edito da una casa editrice locale.

Un’impresa che potrebbe far storcere il naso ai più appassionati estimatori della Commedia, ai quali Alberto Molino, però, risponde dimostrando di avere le idee ben chiare: “Mi piace moltissimo l’originale – afferma – però è un testo che ha avuto già la sua gloria, c’è bisogno di farlo conoscere e apprezzare oggi per la sua varietà di temi e le storie in grado di raccontarci”.

Chissà che questa iniziativa, nata decisamente al di fuori dall logiche scolastiche e condotta in prima persona proprio da uno studente, non riesca ad avvicinare all’universo di Dante i migliaia di ragazzi italiani alle prese, oggi, con lo studio, non sempre agevole, di uno dei capolavori della letteratura italiana.

 

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