2+1: i candidati sono tre

Il nuovo candidato alla guida della Federico II è il prof. Pavone, ordinario di chimica generale presso la Facoltà di Scienze matematiche

A poca distanze dalla fatidica data del 28 giugno, i candidati alla “guida di unina” diventano tre. Il nuovo candidato è il prof. Vincenzo Pavone, ordinario di chimica generale presso la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.
La sua candidatura e relativo programma sono arrivati lo scorso lunedì 7 giugno, una candidatura molto libera, come tiene a precisare. Il confronto a tre, previsto per la prossima settimana presso l’aula Coviello, vedrà i già noti candidati Massimo Marrelli e Paolo Masi discutere insieme a Pavone sulle priorità dell’ateneo federiciano.
Nel programma si legge: “Manca la percezione della determinazione di voler innanzitutto restituire dignità ai “saperi”. Sembra inarrestabile il degrado dell’immagine di chi possiede veramente i saperi, di chi vuole trasferirli senza barriere e di chi è sempre assetato di conoscenza. Io non so francamente identificare un colpevole o i colpevoli di tale degrado, perché ognuno di noi ha la sua parte di responsabilità per essere stato attore diretto o anche semplicemente per aver taciuto. Riappropriarci della nostra dignità richiede uno sforzo enorme ed una tensione morale senza precedenti”. Vediamo quindi tra i punti chiave nel suo probabile rettorato una battaglia intensa per riappropriarsi dei saperi ma anche dare spazio ai giovani. Balza all’occhio “Meritocrazia e non mediocrazia”, Pavone, infatti, propone questo slogan come motto della sua candidatura senza tralasciare, come ovvio, le problematiche legate al bilancio in rosso della Federico II.
Un cenno anche ai ricercatori che in questi mesi stanno vivendo una vera catastrofe della cultura: “Da essi dipende l’Università di domani. Ritengo che insieme ai ricercatori, anche attraverso la loro partecipazione a commissioni consultive del Rettore, si possa incidere nelle scelte. Infine, è mia opinione che chi è assunto con retribuzioni quasi mortificanti debba avere una possibilità concreta di carriera, purché accompagnata dal merito. Un sistema a piramide, più volte richiamato, non può reggersi sulla struttura retributiva attuale”.
Un nuovo candidato, nuove proposte e quindi nuove speranze: attendiamo le ormai prossime elezioni e soluzioni concrete per l’ateneo.

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